giovedì 22 marzo 2012

Buonanotte 27 (odio derivante dalla disillusione sui miei coetanei)

Sentimenti contrastati e contrastanti verso chi mi circonda, soprattutto coetanei che vedo rimbecillirsi dietro ai falsi miti dell'apparente sicurezza, mascherata da stabilità.

Un po' vi odio, un po' vi invidio, mentre nascondete dietro un'ovvia ignoranza una altrettanto ovvia socialità da bar sport; odio i vostri luoghi comuni usati come spade per squarciare pietosi veli, ma invidio la vostra capacità di infilarvi dappertutto, sapendo quel che dire, quando non dovreste dire niente.

In fondo vivere senza stimoli è un modo, neanche il peggiore, per vivere.

Campate perché sì, in un'idilliaca speranza che il vostro non far niente duri per sempre, cosicché possiate in eterno prendere aperitivi e leggere quotidiani sportivi.

Un po' vi odio, voi che sapete cosa fare, non facendo niente, un po' vi invidio - la vostra ignoranza in fondo vi permette di non farvi domande e quindi il non avere risposte non vi preoccupa affatto.

Buonanotte anche a voi, generazione di esperti della domenica - vostra unica e ragionevole fonte di esistenza.

lunedì 19 marzo 2012

Buonanotte 26

Vedo male, come se un inadatto automobilista mi stesse puntando addosso fari più che abbaglianti.

La luce riflessa in uno scorcio di vetro rende il mio incedere oltre che indefinito incerto.

Vado a tentoni in una strada troppo erta per essere definita salita, ma troppo luminosa per essere chiamata vita.

In effetti, le scelte importanti è come se le compiessi come sotto effetto di fari accecanti che si rivolgono a me.

Chiamale circostanze, casualità,destino, ma nella realtà dei fatti sono costretto sempre a manovre brusche, inavvertite.

Che poi, fortunatamente, non sia mai andato fuoristrada, quella è un'altra storia.

Fortuna, un faro abbagliante fra le scelte di una vita, luminosità indefessa in una notte ancora lunga.

Buonanotte

domenica 18 marzo 2012

Buonanotte 25

Un sogno. Forse due.

Tutto quello che mi serve per uscire di qui. Vivo. Indenne.

Niente contraccolpi. Un sogno o forse due sono necessariamente l'unica cosa che può salvarmi da un appiattimento mentale perentorio.
Una via di fuga che mi permetta di tornare al reale più convinto. Più forte.

Un sogno. Forse due. È quello che desidero, in una notte come mille altre. L'unico modo che ho per sentirmi vivo, ora.

Buonanotte

sabato 17 marzo 2012

Elucubrazioni mattutine 19

Ancora e ancora, le settimane passano, velocemente, come giorni leggermente più lunghi che sforano le 24 ore e non si riposano mai, per recuperare.

Basiamo le nostre vite su un tempo neanche troppo immaginario.

Se ne abbiamo troppo a disposizione ci annoiamo, se ci manca siamo stressati: insomma il tempo è uno dei comodi cuscini sui quali poggiare le nostre insicurezze, le nostre paure, così da farle stare tranquille e da non colpevolizzare troppo noi stessi.

È un modo di dire, insomma, una di quelle perifrasi con le quali giustificare carenze inaccettabili, o dietro cui parare eventuali errori di calcolo.

Un caro, vecchio, camerino dove mutare forma, per fingere di essere ciò che non si è, usando il tempo e il suo scorrer inesorabile come vestito dove cucire pezzi mancanti, o eccedenti, del proprio io.


mercoledì 14 marzo 2012

Elucubrazioni mattutine 18

Il sole splende portando con sé raggi di calore importanti.

A volte credo che in realtà ogni problema è autoreferenziale, non ci sono certezze risolutive perché non sappiamo dove trovarle.

In effetti non so bene cosa fare di questa vita, come se mi affidassi al caso credendo di avere una qualche scelta.

Il sole splende e porta con sé una luce benefica, schiaritrice di idee.

Entra dentro un calore diverso, di chi in fondo si affida alle correnti volontariamente.

Permane ancora una parvenza di volontà, in questa mattinata dove il sole splende e ti fa sentire vivo. Ancora e di più.

Buongiorno

martedì 13 marzo 2012

Buonanotte 24

Stamani era ieri, forse ora è domani.

Capita di lasciare che la dilatazione del tempo si infiltri in meccanisimi cerebrali fin troppo nervosi, come acqua in una spugna, o il contrario.

Sentirsi addosso il tempo che passa, volerlo lavare via ma ritrovarsi sempre più insaponato.

Quindi, dopo questa giornata che sembrano tre, c'è giusto il piccolo, ma necessario spazio per dire

Buonanotte

Buongiorno

Un candido buongiorno, da chi già è in movimento da un paio d'ore.

La giornata si prospetta lunga ma densa, come ormai d'abitudine da qualche tempo a questa parte, e arrivare in fondo sembra difficile, come un percorso pieno di ostacoli da saltare.

Ma siamo allenati, e ce la faremo, come al solito; non sarà questa giornata ancora bambina a fermarci.

Buongiorno!